di Mario Martone
Con Marianna Fontana, Reinout Scholten van Aschat, Antonio Folletto
Durata 122 minuti
Anno 2018
Genere Drammatico

Siamo in una comune nell'isola di Capri nel 1914: giovani cosmopoliti di buona famiglia, guidati da un pittore, si dedicano alla danza e all'agricoltura. Sono pacifisti, vegetariani, nudisti, quasi hippie ante litteram. In loro si imbatte per caso la pastorella Lucia (la brava Marianna Fontana), che rimane incantata da quel mondo così lontano, ed entra a farne parte. Il film racconta l'arrivo della modernità come magia: l'elettricità, gli esperimenti sulla natura dei colori si affiancano ai rivoluzionari russi e alla guerra mondiale. Allo spiritualismo della comune si oppone didatticamente un medico socialista (e interventista). Ma a dar corpo al film, è che a vivere il conflitto tra utopia e progresso, arte e progresso, sia un personaggio femminile. È la ragazza del popolo, che all'inizio sembra un personaggio creaturale, ignaro, la vera rivoluzionaria del film, è lei a fare sul serio e a compiere il percorso accennato dalla comune di artisti borghesi e cosmopoliti, è lei a trovare sulla propria pelle una testimonianza morale e politica.



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